...che non si arrende

Sono per la libertà di parola, di pensiero e di stampa, ma da adesso, entro un certo margine!
Ma come si può citare qui e lì con leggerezza quasi scioccante, nei discorsi più insulsi : Bukowski, Majakovskij, Allen, Dante e per i più raffinati anche Hikmet, e chi più ne ha più ne metta!
Mi vergogno dei politici italiani, mi domando chi mai li ha potuti votare ma poi, mi giro un secondo e ... dura e amara verità... senti la gente che ripete detti latini storpiando le parole, citazioni bibliche rimescolate a frasi di Moccia, elogi ai nostri ministri e insulti razziali per coloro che forse è vero, con un po' troppa insistenza cercano di vendere un pacco di fazzoletti o delle rose, ma infondo stanno solo lavorando!

Ma forse tutto questo è normale, o forse sono solo io stra-vagante.

Questi 150 anni Italia, fino ai primi del '900 non li hai dimostrati per niente, ma poi ... direi che sembri vecchia e ferita.
Stavolta citerò io dei versi di una canzone per la nostra amata patria:

Viva l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

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