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Visualizzazione dei post da aprile, 2011

Privati della privacy

Ogni luogo (e modo) in cui si vive ha sempre qualcosa che non ci piace e che ci fa illudere dell’esistenza di posto (e modo) migliore e perfetto. Chi vive in città si lamenta del traffico, del caos, della sporcizia, dei lavavetri al semaforo e delle code agli uffici, dello smog e della promiscuità; il cittadino dice sempre, sospirando, “Beato te…” quando discute con chi vive in provincia, invidiandone l’aria pulita, il silenzio, la solidarietà, l’ambiente “naturale” e tutte le altre cose a misura d’uomo. Chi vive in provincia invece, sempre si lamenta dei pettegolezzi, della noia, delle distanze, degli insetti, del troppo meteorico (troppa pioggia, troppo sole, troppa nebbia ecc. ecc.) invidiando con un sospiro il cittadino per gli stimoli, per le luci, per l’allegria, per le comodità. Questo è un normale aspetto della naturale insoddisfazione umana, forte elemento motore sia della civiltà che dell’inciviltà, del progresso e dell’ignoranza. Argomento costante in queste lamentele abit...

Divine (s)proporzioni

Riprendo l’argomento di ieri per una breve integrazione (la notte porta consiglio ... e suggerimenti!). La situazione in cui si trova il vicepresidente del CNR è molto simile a quella in cui si troverebbe un responsabile di un’Associazione irriducibilmente contraria alle guerre (che so, per fare un nome “Emergency”), il quale venisse messo a capo di una ditta che costruisce o esporta armi da guerra e, in questa ambigua ma ben pagata posizione, continuasse a pontificare sulla pace mondiale, sui danni internazionali delle violenze internazionali ecc. ecc. Per un individuo così viscido e amorale, in condizioni normali scatterebbe immediatamente l’ostracismo da parte dell’Associazione ed il licenziamento da parte della ditta, il tutto condito dal sarcasmo dei mezzi di stampa. Ed invece, in questo caso niente si muove anzi, a giudicare dai commenti che arrivano sul sito personale del vicepresidente, sembra quasi che la colpa sia di chi critica un comportamento così limpido, coerente e lin...

(Co)scienza e religione

Seguo la vicenda delle affermazioni a sfondo religioso del vicepresidente del CNR così come sono riportate dai giornali, e quindi con certo beneficio d’inventario, però sono comunque basito per quello che sta accadendo (e che si sta dicendo) intorno a certe affermazioni ed a certe situazioni. Stabilito che in Italia c’è libertà di parola e che la religione, checché ne dica l’interessato, è un fatto esclusivamente privato, a nessuno può essere negato il diritto di esprimere le proprie convinzioni religiose (o le proprie versioni di fatti che riguardano la sfera spirituale) purchè le parole dette non siano reato. Il fatto è che le parole dette (ai microfoni di una radio privata e ai giornalisti che l’intervistavano) affondano la credibilità scientifica internazionale del CNR, gettano il ridicolo sulla comunità cattolica, suscitano (o dovrebbero suscitare) un minimo di imbarazzo nei politici che lo hanno scelto (N.d.A. Però l'imbarazzo oggi non va di moda in politica ). Ma a livello s...

C'è del marcio a Lampedusa

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Amleto sarebbe d’accordo: accade qualcosa di strano (o, peggio, di perverso) nell’isola; non si riesce a capire come mai poco meno di diecimila persone abbiano generato tanto caos e siano state contemporaneamente vittime di un’organizzazione (dis)umanitaria e carnefici delle nostre sicurezze. Ma andiamo con ordine, tenendo presente alcuni numeri storici e statistici ricavati semplicemente connettendosi al sito delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), al sito del Ministero degli Interni ed ai siti di quelle Associazioni che a vario titolo assistono i cosiddetti “clandestini”. Già da qui si nota qualcosa di strano: in Italia, nel 2009, c'erano 55.000 profughi; ma erano 196.000 in Francia e più di 80.000 in Svezia! Nel caso dell'Italia, il flusso di sbarchi è presente, con una certa consistenza, da molti anni a questa parte; è stato molto variabile, arrivando anche a circa 23.000 profughi nel 2005 per finire con l’attuale assalto, ma considerate le differenze sociali, politi...